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Prima di descrivere le varie funzioni associabili alle zone è meglio spendere due parole per fare chiarezza sui vari termini utilizzati dai diversi costruttori. La parola “zona” è la più utilizzata in assoluto, ma è facile imbattersi in altri termini, come “linea” o “ingresso”, che identificano la stessa cosa. Una centrale con 5 zone, o 5 linee, o 5 ingressi, significa che è in grado di gestire in modo completo (memorizzare, escludere, programmare ecc.) 5 diverse segnalazioni d’allarme. Sempre per chiarezza è bene sottolineare che alcuni costruttori identificano con la parola “zona” ciò che per parte di altri è inteso come “settore” o “area”, ovvero la possibilità di suddivisione dell’impianto.
09.05.2018
 
Il tuo condizionatore d'aria non funziona correttamente? Cerchiamo di analizzare le principali cause di guasto dei condizionatori
08.07.2017
 
Chi non ha mai sentito un BEEP all’accensione di un computer (desktop)? Sopratutto nei vecchi modelli questi beep erano e sono all’ordine del giorno; ma cosa sono? Questo articolo nasce dal bisogno di fare chiarezza sullo strano mistero dei BEEP CODES! Il computer non si accende? La tastiera non funziona? Qualsiasi problema hardware rilevato nel nostro computer è segnalato da quello strano codice sonoro emesso dai buzzer presenti su molte macchine, sopratutto desktop Essi sono il risultato finale di una scansione hardware effettuata da alcune routine contenute nella BIOS!
17.01.2017
 
La motivazione di questa pluralità di indirizzi ha origine per le diverse caratteristiche e situazioni locali e per i diversi processi di sviluppo storico della tecnica degli impianti elettrici nei vari paesi. In certi casi hanno avuto una influenza decisiva le scelte fatte nei primi tempi dello sviluppo su larga scala degli usi civili dell'elettricità. La scelta nasce durante l'analisi e la ricerca dei primi provvedimenti di sicurezza da adottare contro il rischio dei contatti indiretti, per fronteggiare il pericolo causato dalla corrente elettrica, a salvaguardia delle persone, cose ed animali.
27.10.2016
 
Oltre alle prove tipiche per gli altri tipi di cavi i cavi LS0H vengono sottoposti ad alcune prove descritte dalla Norma CEI 20-37 per verificare la quantità e la qualità di fumi e gas nocivi rilasciati. La prova di emissione di gas corrosivi è schematizzata in fig. 12. Scopo della prova è quello di accertare che i gas che si formano durante la combustione del cavo non contengano quantità di alogeni non accettabili per la salvaguardia di apparecchiature e materiali contenuti nell'ambiente.
27.10.2016
 
Le caratteristiche tecniche da considerare nella scelta di un cavo per quanto riguarda gli isolanti sono principalmente di natura elettrica (rigidità dielettrica e resistenza di isolamento), meccanica (resistenza all'abrasione) e di comportamento nei confronti del fuoco. Mentre le prime due caratteristiche sono tipiche di qualsiasi tipo di cavo, il comportamento nei confronti del fuoco rappresenta un parametro distintivo di una specifica tipologia di cavi ai quali, in relazione all'ambiente di installazione, può essere richiesto di non essere causa di innesco e propagazione di incendio, di garantire la continuità di servizio degli impianti di sicurezza e di non emettere sostanze tossiche, corrosive e fumi opachi
26.10.2016
 
Nella zona elettricamente alimentata dalla sezione trasformatrice indicata nella figura 1, si rilevano, nel periodo 2006-2007, interventi ripetuti, continuativi e sospetti di interruttori automatici differenziali posti a protezione degli impianti elettrici delle utenze BT.
26.10.2016
 
Conoscere: Volt – Ampere – Watt – Ohm Qualsiasi batteria si distingue per: Tensione, corrente massima erogabile, capacità e resistenza interna.
18.05.2016
 
I motori possono essere costruiti con tecnologie differenti per adattarli al tipo di ambiente di lavoro. Ad esempio esistono i motori detti "tropicalizzati" che vengono utilizzati principalmente dove le condizioni di lavoro sono critiche (ad esempio dove la temperatura in cui lavorano è estremamente alta, oppure su applicazioni dove si richiede uno sforzo costante del motore e quindi un riscaldamento eccessivo).
24.03.2016
 
Da quando, nel 1800, Alessandro Volta riuscì nell'impresa di convertire energia chimica in energia elettrica, i dispositivi di accumulo energetico in forma elettrica, hanno subito e continuano a subire diverse evoluzioni alla ricerca di migliori prestazioni in spazi sempre più esigui.
12.03.2016
 
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