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LE AGEVOLAZIONI FISCALI PER IL RISPARMIO ENERGETICO

SCHEDA INFORMATIVA

 

Sulle spese sostenute dal 6 giugno 2013 (data di entrata in vigore del Dl 63/2013) al 31 dicembre 2013, per gli interventi di riqualificazione energetica di edifici già esistenti, spetta una detrazione del 65%. Le spese sostenute precedentemente fruivano, invece, della detrazione del 55%. Dal 1° gennaio 2014 la detrazione sarà del 36%, cioè quella ordinariamente prevista per i lavori di ristrutturazione edilizia.

 

Attenzione: il Dl 63/2013 ha escluso dal beneficio del 65% le spese per gli interventi di sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza e impianti geotermici a bassa entalpia e quelle per la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria. Inoltre, lo stesso decreto ha stabilito che per le spese sostenute per gli interventi su parti comuni di edifici condominiali o che interessino tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio, la detrazione del 65% si applica dal 6 giugno 2013 fino al 30 giugno 2014.

 

La detrazione spetta per le spese sostenute, e rimaste a carico del contribuente (per es. non incentivati dal Comune) per:

 

    interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, che ottengono un valore limite di fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20% rispetto ai valori riportati in un?apposita tabella (i parametri cui far riferimento sono quelli definiti con decreto del ministro dello Sviluppo economico dell?11 marzo 2008, così come modificato dal decreto 26 gennaio 2010). Il valore massimo della detrazione è pari a 100.000 euro

    interventi su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari, riguardanti strutture opache verticali, strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti), finestre comprensive di infissi, fino a un valore massimo della detrazione di 60.000 euro. La condizione per fruire dell?agevolazione è che siano rispettati i requisiti di trasmittanza termica U, espressa in W/m2K, in un?apposita tabella (i valori di trasmittanza, validi dal 2008, sono stati definiti con il decreto del ministro dello Sviluppo economico dell?11 marzo 2008, così come modificato dal decreto 26 gennaio 2010). In questo gruppo rientra anche la sostituzione dei portoni d?ingresso, a condizione che si tratti di serramenti che delimitano l?involucro riscaldato dell?edificio verso l?esterno o verso locali non riscaldati e risultino rispettati gli indici di trasmittanza termica richiesti per la sostituzione delle finestre

    l?installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università. Il valore massimo della detrazione è di 60.000 euro

    interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione. La detrazione spetta fino a un valore massimo di 30.000 euro. Il Dl 63/2013 ha escluso dal beneficio del 65% le spese per gli interventi di sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza e impianti geotermici a bassa entalpia e quelle per la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria.

 

 Ecobonus e bonus casa: ecco come fare per ottenere detrazioni del 36%, del 50%, del 55% e del 65% sulle spese sostenute per interventi per il risparmio energetico, sostituzione di caldaie, di condizionatori, acquisto di mobili e di elettrodomestici, interventi di recupero e restauro edilizio, costruzione o acquisto di box auto, interventi per adeguare gli edifici alle norme antisismiche. Queste le novità contenute nelle modifiche del Senato al decreto legge sull?efficienza energetica. Ora la palla passa alla Camera: dovrà poi convertire il decreto in legge entro il 5 agosto 2013. Ma vediamo come funzionano le detrazioni punto per punto:

 

Risparmio energetico

La detrazione dall?Irpef è del 36% (50% per i pagamenti eseguiti dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2013) sulle spese, pagate con bonifico, per lavori volti al risparmio energetico. Ovvero l?installazione di impianti basati sull?impiego delle fonti rinnovabili di energia: energia eolica, solare, aerotermica, geotermica, idrotermica, oceanica, idraulica, gas di discarica, gas residuati dei processi di depurazione, biogas. Si ha diritto alla detrazione anche se gli interventi per il risparmio energetico vengono effettuati in assenza di opere edilizie.

Chi installa pannelli solari può sommare la detrazione del 36-50% con gli incentivi allo ?scambio sul posto?, una remunerazione per l?energia che viene rimessa nella rete dall?impianto fotovoltaico.

 

Caldaie

Gli interventi sulle caldaie godono di una detrazione dall?Irpef e dall?Ires del 55% (65% per i pagamenti effettuati da quando entrerà in vigore la legge al 31 dicembre 2013). Per far scattare l?incentivo non c?è bisogno di una ristrutturazione. Il bonus riguarda i pannelli solari per la produzione di acqua calda, la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaia a condensazione, con impianti con pompe di calore ad alta efficienza, con impianti geotermici a bassa entalpia; le strutture opache verticali, pareti isolanti o cappotti; le strutture opache orizzontali, coperture e pavimenti; le finestre comprensive di infissi e la riqualificazione energetica generale degli edifici.

 

Condizionatori

Se si installano condizionatori con pompa di calore, anche non ad alta efficienza, si può ottenere una detrazione su Irpef e Ires del 36% (50% per chi avrà effettuato i pagamenti dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2013). Si ha diritto alla detrazione anche in assenza di opere edilizie. Il condizionatore, per godere dell?incentivo, deve essere utilizzabile anche per il riscaldamento nella stagione invernale, ad integrare o a sostituire l?impianto di riscaldamento già esistente. Il bonifico deve avere una corretta causale (come previsto dall?articolo 16-bis, Dpr 917/1986, Tuir), con il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto al quale è destinato il bonifico. Si può inoltre richiedere a chi installa l?impianto di applicare un?Iva agevolata al 10% sulla manodopera e sulla parte del valore del condizionatore che non eccede il valore dell?installazione e delle materie prime e semilavorate.

 

CHI PUÒ USUFRUIRNE

 

Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche se tito-

lari di reddito d'impresa, che possiedono, a qualsiasi titolo, l'immobile oggetto di intervento.

In particolare, sono ammessi all'agevolazione:

- le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni;

 

- i contribuenti che conseguono reddito d'impresa (persone fisiche, società di persone,

società di capitali);

 

- le associazioni tra professionisti;

 

- gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale.

Tra le persone fisiche possono fruire dell'agevolazione anche:

 

- i titolari di un diritto reale sull'immobile;

 

- i condomini, per gli interventi sulle parti comuni condominiali;

 

- gli inquilini;

 

- chi detiene l'immobile in comodato

 

 

CUMULABILITÀ CON ALTRE AGEVOLAZIONI

 

La detrazione d'imposta del 55% (65%) non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali pre-

viste per i medesimi interventi da altre disposizioni di legge nazionali (quale, ad esempio,

la detrazione del 36% - 50% per il recupero del patrimonio edilizio).

Nel caso in cui gli interventi realizzati rientrino sia nelle agevolazioni previste per il rispar-

mio energetico, sia in quelle previste per le ristrutturazioni edilizie, il contribuente potrà

fruire, per le medesime spese, soltanto dell'uno o dell'altro beneficio fiscale, rispettando gli

adempimenti previsti per l'agevolazione prescelta.

Inoltre, dal 1° gennaio 2009 la detrazione non è cumulabile con eventuali incentivi ricono-

sciuti dalla Comunità Europea, dalle Regioni o dagli enti locali. Pertanto, il contribuente deve

scegliere se beneficiare della detrazione o fruire dei contributi comunitari, regionali o locali.

 

 

COME FARE I PAGAMENTI

 

Le modalità per effettuare i pagamenti variano a seconda che il soggetto sia titolare o meno

di reddito d'impresa.

In particolare è previsto che:

 

- i contribuenti non titolari di reddito di impresa devono effettuare il pagamento delle spe-

se sostenute mediante bonifico bancario o postale;

 

- i contribuenti titolari di reddito di impresa sono invece esonerati dall'obbligo di paga-

mento mediante bonifico bancario o postale. In tal caso, la prova delle spese può essere

costituita da altra idonea documentazione.

Nel modello di versamento con bonifico bancario o postale vanno indicati:

 

- la causale del versamento;

 

- il codice fiscale del beneficiario della detrazione;

 

- il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale è effettuato il

bonifico (ditta o professionista che ha effettuato i lavori).

panaresealex 26.06.2017 0 120
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